Il pericolo di recitare Gv 3:16 a memoria

Nel mondo evangelico di oggi, recitare un versetto a memoria in una conversazione e non avere idea di cosa vuol dire è un’abitudine molto comune e nasconde una pessima teologia.

Ti faccio una domanda:

Non ti è mai capitato di sentire un versetto citato a sproposito, ad esempio Giovanni 3:16, recitato velocemente a  memoria, enfatizzando “l’amore”, l’amore di Dio… che diede suo figlio ….

ma poi il resto del versetto viene recitato a bassa voce, quasi come il ritornello di una vecchia canzone…

quasi come che Dio ama al mondo e il resto non ha tanta importanza,

Tutto quello che conta sono le 4 o 5 prime parole che ci danno un senso di conforto amorevole e incondizionato…

Alla fine, anche un ateo potrebbe dire: mmnnboohh… secondo me non esiste, ma se mi vuole amare, va bene

Il problema è molto più grave di quanto  si pensa, i testi biblici furono ispirati da Dio con un proposito preciso.

Tergiversare, anche in buona fede, quello che Dio ha detto è grave e ti porta al errore!

Si, ci sono passato anche io, e ho dovuto rivedere la mia pessima conoscenza di Dio. In gran parte, lo scopo di questo blog è di evitare che questo continui a succedere, abbiamo bisogno di una chiesa che conosca la bibbia!.

Ti mostrerò come con piccoli accorgimenti e con un po di allenamento riuscirai a mettere qualsiasi testo biblico nel contesto in cui lo Spirito Santo ispiro l’autore umano.

Questa volta  prenderò il versetto di Giovanni 3:16 come esempio

vedrai che sembra facile a prima vista ma scoprirai che non lo è per niente

In questo articolo vedrai :

  • perché è importante il contesto
  • come cogliere il senso ispirato del versetto

Prima di continuare leggi  Giovanni 3:1-21

La prima cosa da fare per studiare un singolo versetto è leggere il contesto
In questo caso il contesto è il capitolo 3 del vangelo di Giovanni, il versetto 16 non è da solo nella pagina ma si trova dentro di un testo più ampio.

In alcune bibbie trovi il testo diviso per capitoli, in altre per capitoli e temi, queste divisioni aiutano ad individuare il contesto.

Ma io voglio che tu impari a capire per conto tuo. Le divisioni in capitoli, versetti e temi non è ispirata, fu aggiunta in un secondo momento per “praticità”.

∴ Noi ringraziamo ma verifichiamo ok ? ∴

Se non hai letto il passaggio ti assicuro che è inutile continuare. Leggi qui → Giovanni 3:1-21

3 punti più importanti del capitolo 3

Nel capitolo 3 v1 c’e un racconto che incomincia dicendo “C’era tra i farisei un uomo…” poi arriviamo al v22 e vediamo un cambio di tema, incomincia dicendo “Dopo queste cose…” .

Questo è il nostro contesto, il dialogo tra Gesù e Nicodemo lo troviamo tra due argomenti diversi.

Nel dialogo emergono 3 punti fondamentali che identificherò con 1 parola per ciascuno, questi punti definiscono il senso del testo.

  • Nascere v3
  • Vento v8
  • Serpente v14

Hai trovato queste tre parole nel testo? Fondamentale che tu legga con attenzione i versetti 3,8 e 14

è vero, se prima avevamo un versetto “semplice” ora abbiamo un capitolo complicato 🙂

Io sono argentino, e ti dico che in Argentina si mangiano spesso delle grosse bistecche,
questo capitolo devi prenderlo come una grossa bistecca, non la puoi mangiare di un boccone,  ma va mangiata e gustata un pezzo a la volta.

Un versetto presso fuori dal contesto ti porterà ad una interpretazione sbagliata.

Come se tu avessi assaggiato una forchettata “d’insalata” e volessi raccontarmi il sapore della “bistecca”. è vero era tutto nella stesso piatto ma sono cose diverse.

Qui è più serio, quando leggiamo la bibbia è come se ascoltassimo Dio stesso parlare tramite il testo.

Interpretazione

Se l’interpretazione è sbagliata, quello che hai capito non è la Parola di Dio, ma la TUA.

  • Bisogna capire il filo conduttore del testo.
  • Prendi gli esempi nel modo più semplice, senza cadere nella allegoria.
  • Cerca altri testi della bibbia che parlino dello stesso argomento.
  • Se il testo è lungo, dividilo in pezzi, ti aiuterà a capire meglio ogni argomento.
  • Ogni parte ci darà un’informazione importante.
  • Tutte le parti formano il contesto.

Per una questione spazio/tempo faro un riassunto del dialogo tra Gesù e Nicodemo e utilizzerò solo i 3 punti citati prima.

Il nostro obiettivo è capire quello che Nicodemo avrebbe capito. Se riusciamo in questo siamo sulla buona strada.

Possiamo dire che hai capito il testo quando hai individuato quello che fu trasmesso al ricettore originale.

Possiamo definire questo come contesto: Situazione complessiva in cui si verifica un fatto

Prima osserva la scena:

  • Nicodemo era fariseo, uno studioso della scrittura, un capo religioso.
  • Conosceva bene i testi del Antico Testamento.

Gesù li dice: Per ereditare il regno di Dio bisogna nascere di nuovo. Preciso e concreto.

La cosa più chiara è che nascere non dipende da noi ma da qualcun altro.

Nicodemo ha capito che anche lui ha bisogno di nascere di nuovo ma non sa come, no sa cosa deve fare.

Subito parte un altro esempio, “il vento soffia e non sai da dove viene e a donde va”. ok, piano con questi esempi… vediamo: Nascere non dipende da te, il vento soffia e non sai dove va.

Due esempi in cui il mio intervento non è contemplato.

Questi sono i due punti importanti del dialogo prima di  arrivare a quest’altra citazione del Antico Testamento:

“E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che il Figliuol dell’uomo sia innalzato”

Se tu non conosci la storia del serpente non hai possibilità di dedurre, dovrai inventarti le cose ed è esattamente quello che NON vogliamo. 

In questo caso, Gesù sapeva con chi parlava, sapeva che Nicodemo avrebbe ricordato la storia e avrebbe capito il discorso.

Tu ed io invece dobbiamo andare a leggere il racconto di Mosè per capire.

La storia del serpente la puoi trovare nel libro di Numeri 21:4-9

Ora hai qualche informazione in più, il versetto sul serpente che sembrava cosi buio ora sembra un po più chiaro.

  • Il popolo d’Israele aveva visto molti miracoli da parte di Dio
    (lo trovi nei versetti e capitoli precedenti -> ricorda: contesto, contesto, contesto)
  • Il popolo parlo contro Dio
  • Dio li punì mandando dei serpenti velenosi
  • Il popolo riconosce di aver peccato
  • Dio provvede, per grazia e misericordia, una unica via di salvezza
  • Chi guarda il serpente viene salvato e non perisce (guarda le similitudini v3:18)
  • Chi no guarda è già condannato a morte a causa del proprio peccato

Sintetizzando

Tieni in in mente le 3 parole chiavi del discorso, nascere, vento e serpente.

Nascere di nuovo: Non lo posso fare da me, ho bisogno della azione di qualcun altro.

Vento: Non posso controllare nulla del vento, non so nemmeno da dove soffia e dove va.

Con questi due punti Gesù enfatizza il fatto che non puoi fare nulla per ereditare il regno di Dio perché devi nascere di nuovo e non dipende da te.

Dipende  da una azione che può compiere solo Dio.

Serpente: Qui vediamo un popolo che viene punito per il suo peccato affinché torni da Dio. Dio Ama il popolo e provvede una via di salvezza. Quale? Credere che Dio può salvarli. Come? utilizzando la via di salvezza che Dio offre.

Dio offre una via d’uscita,  la salvezza viene solo da Dio e loro devono credere e affidarsi a lui.

Il merito è solo di Dio.

Parliamoci chiaro, se ti morde un serpente vero mica guarisci guardando un serpente di bronzo. Ma se Dio ti offre questo come salvezza sta a te fidarti di lui o meno.

Parallelismi

Sono 2 storie diverse che puntano verso la spiegazione che troviamo nei versetti 15-21

Come hai visto, c’è un susseguirsi di esempi e punti salenti che tracciano un percorso che punta verso una conclusione magistrale. Guarda qui:

1 Miracoli
A- Nicodemo riconosce i miracoli di Gesù, e sa che solo Dio li può fare
B- Il popolo d’Israele aveva visto Dio compiere molti miracoli

2 Problema
A- Nicodemo deve nascere di nuovo per ereditare il regno, ma non sa come fare. capisce che non dipende da Lui.
B- Il popolo d’Israele  rischia di morire a causa del loro peccato, sono stati morsi dai serpenti e non sanno come salvarsi. Non hanno l’antidoto.

3 Soluzione:
A- Dio provvede una soluzione, Nicodemo sa che c’è una possibilità: nascere di nuovo
B- Dio provvede una soluzione, Guardare un serpente di rame su di un palo

4 Azione
A- Nicodemo vuole ereditare il regno, ma non puo farlo a meno che sia nato di nuovo, questo dipende solo da Dio. Lui deve riporre ogni speranza in Dio.
B- Le persone morse dai serpenti vogliono vivere, ma presto moriranno, l’unica possibilità di salvezza è affidarsi a Dio.

Perché il versetto 16 è cosi importante?

  • Perché ho scritto questo articolo?
  • Perché soffro quando lo ascolto recitato come una canzoncina?
  • Perché è importante conoscere l’importanza di questo versetto?

Perché racchiude in poche parole la sostanza stessa del cristianesimo.

Perché in questo versetto vediamo il cuore di Dio,

un amore per il uomo peccatore che non fa altro che rifiutare Dio.

Ma Dio Ama! Ama fino alla morte!

Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna.

Dio ama al mondo peccatore, ama te come peccatore.

A causa del peccato il mondo merita la punizione, la morte, cosi anche tu ed io.

L’amore di Dio è cosi grande che provvede una speranza di salvezza.

Provvede a suo figlio unigenito.

(unigenito non per che è unico e non ha altri figli, ma perché è della stessa sostanza di Dio, uni-genito = unico-gen)

Dio provvede se stesso, riceve lui la punizione nella persona del figlio! da tutto quello che ha, non si tiene nulla.

Dio è un giudice giusto e non lascia il peccato impunito

A causa del tuo peccato non meriti di essere salvato. Ma Dio compie un azione, tende la mano per salvarti.

L’unica speranza è che il peccato del uomo venga imputato a Cristo, il tuo peccato messo su di Lui.

Cristo paga la pena massima per te. Cristo paga il tuo peccato con la morte nella croce

La salvezza viene da Dio, non da noi.

Dio prende l’iniziativa, Dio ama, Dio provvede la salvezza!

Chiunque crede in lui non morirà! tu credi ?

Se non credi, sei già condannato, il tuo peccato lo pagherai tu stesso con la morte eterna.

Credere in cosa? credere che meriti la morte, che hai bisogno di perdono, che hai bisogno che la punizione ti sia tolta per non morire.

Credere che solo Dio ti può liberare dalla condanna. Come? trasferendo la tua condanna a Cristo.

Se ancora non lo hai fatto, diglielo. Signor Salvami!

Giovanni 3:16 ‘ un versetto magistrale, non va maltrattato, va memorizzato, capito e utilizzato per intero.

Quando lo reciti a memoria, ricordati di presentare l’amore e anche la giustizia di Dio.

Dio è un giudice giusto e nessun peccato resterà impunito, o paghi tu con la tua morte o paga Cristo con la sua.

E’ importante che chi ti ascolta capisca bene che ci sono solo 2 vie d’uscita, la morte eterna e la vita eterna.

Solo cosi starai presentando il vangelo VERO e non una caricatura senza conseguenze di un vangelo diverso.

PS: volete Sapere cosa è successo con Nicodemo?

Nicodemo viene nominato 3 volte nel vangelo secondo Giovanni,

La prima volta nel capitolo 3 che abbiamo appena visto.

La seconda volta lo troviamo parlando in favore di Gesù davanti ai farisei Giovanni 7:50

La terza volta lo troviamo insieme a Giuseppe d’Arimatea, dopo la crocifissione, loro due prepararono il corpo di Gesù per seppellirlo.

Gesù predisse la sua morte nel dialogo con Nicodemo nel capitolo 3, arrivati al capitolo 19 Nicodemo si trova davanti al compimento de la profezia più importante della storia dell’ umanità. La morte e resurrezione di Cristo!


Grazie per aver letto l’articolo, spero sia stato di edificazione per la tua vita spirituale.

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Fernando

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